SPECIALISTERNE NETWORK

International Specialisterne Community

Specialisterne Foundation

Specialisterne Foundation is a not-for-profit foundation with the goal to generate meaningful employment for one million autistic/neurodivergent persons through social entrepreneurship, corporate sector engagement and a global change in mindset.

SPECIALISTERNE FOUNDATION

l
l

Gli Specialisti: “Il mio coming out autistico”

Mag 14, 2024

Mi chiamo Stefano Ubertone, e vorrei raccontare un’esperienza vissuta di recente con il gruppo “Akm-italia Academy krav Maga e antibullismo”, che frequento da 6 mesi ogni lunedì. Il Krav Maga è una tecnica di difesa personale nata negli anni Quaranta, e che da allora viene insegnata per potersi difendere da eventuali aggressioni, sia in strada che tra le mura domestiche.
Dopo alcuni mesi trascorsi in questo gruppo cercando di conoscere le persone, capire come interagire con loro, ho sentito il bisogno di dire la verità su di me, ovvero rivelare loro che sono autistico. Pensavo fosse giusto sapessero che tra loro c’era almeno una persona non neurotipica così, nel caso trovassero strano il mio carattere o comportamento, avrebbero compreso il perché.

Ammetto però che non è stato facile. In primo luogo, non ero del tutto sicuro che fosse una buona idea. Prima di decidere ho parlato con amici e colleghi di Specialisterne, con il mio psicologo e la mia tutor. Poi, dopo aver preparato una bozza di messaggio, l’ho mandato allo psicologo e alla tutor per sapere se poteva andare bene.

Una volta scritto il messaggio sul gruppo di WhattsApp del corso sono stato assalito dall’ansia e da dubbi: come l’avrebbero presa? come mi avrebbero trattato? Così, dopo averlo inviato ho chiuso subito il cellulare ma l’ansia non diminuiva, l’attesa di ricevere eventuali risposte è stata snervante.

Alla fine sono arrivate le prime risposte, tutte positive. Hanno scritto che sono uno del gruppo, una brava persona; qualcuno ha scritto che la normalità non esiste e che in questo gruppo sono tutti ben accetti. E, ovviamente, che le botte le riceverò lo stesso, che sapevamo a cosa andavamo in contro quando ci siamo iscritti, e non si fanno trattamenti di favore a nessuno. Dopo aver ricevuto queste risposte, sia dagli altri partecipanti che dagli istruttori, mi sono sentito meglio: finalmente l’ansia è sparita e ho avuto conferma di essere parte integrante del gruppo. Ci siamo ritrovati il lunedì successivo per gli allenamenti, come sempre, come se non fosse cambiato nulla, come speravo, come pari.

A chi ha letto questa storia e volesse fare coming-out, vorrei suggerire di considerare bene la propria situazione. In un contesto civile gli direi di rivelare la sua natura senza problemi, ma tra la disinformazione e i pregiudizi può capitare che una volta rivelato chi sei, gli altri possano non prenderla così bene. L’unico consiglio che mi sento di dare è di comprendere bene l’ambiente che ti circonda e conoscere le persone a cui vuoi rivelare il tuo autismo, in modo da essere sicuro che possano accettarti per quello che sei.