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Specialisterne Foundation is a not-for-profit foundation with the goal to generate meaningful employment for one million autistic/neurodivergent persons through social entrepreneurship, corporate sector engagement and a global change in mindset.

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La sensorialità in ufficio: l’udito.

Ago 9, 2022

Uno degli aspetti che accomunano molte persone nello spettro autistico una sensorialità particolare. Si tratta spesso di una sensorialità che, paragonata a quella delle persone neurotipiche, può essere semplicisticamente descritta come molto sensibile in alcunie aree, e contemporaneamente meno sensibile in altre.

Una certa ipersensibilità agli stimoli uditivi sembra essere piuttosto comune, e influisce spesso negativamente sulla concentrazione, cosa che sul lavoro può portare a notevoli problemi.
Gli ambienti “open space”, in cui si sovrappongono i rumori delle tastiere dei computer, il ronzio delle stampanti, le voci di chi è al telefono o chiacchiera coi colleghi, possono facilmente portare una persona autistica a un sovraccarico sensoriale che, nel peggiore dei casi, rischia di sfociare in una crisi come il meltdown o lo shutdown, o alla lunga a burnout. Ma anche laddove non si arrivasse al punto di non ritorno, il sovraccarico sensoriale può risultare in difficoltà di concentrazione, emicranie e aumento dell’ansia e della frustrazione, rendendo spesso la persona nervosa e (apparentemente inspiegabilmente) intrattabile.

Per questo motivo è importante che tanto la professionista o il professionista autistico quanto l’azienda lavorino insieme per trovare soluzioni che permettano di evitare situazioni di sovraccarico.
Fornire un ufficio più silenzioso e lontano dal passaggio delle altre persone potrebbe essere d’aiuto, ma non sempre è possibile. In questi casi, oltre a un’adeguata e indispensabile sensibilizzazione delle colleghe e dei colleghi su questo aspetto, può essere utile permettere alla persona autistica l’uso di cuffie con sistemi di riduzione del rumore ambientale, che aiutano in modo considerevole la concentrazione evitando la distrazione e il sovraccarico.

È inoltre importante che manager e colleghi sappiano che la persona neurodivergente potrebbe avere bisogno di allontanarsi dalla propria postazione e recarsi in un luogo silenzioso (che può essere una stanza specialmente messa a disposizione per questi momenti, una terrazza, un balcone o anche il bagno) per qualche minuto, in modo da ridurre la tensione generata da quella che percepisce come una situazione insostenibile.

Bisogna essere coscienti della enorme varietà nel funzionamento neurologico che caratterizza l’essere umano, perché trovando soluzioni condivise che vedano le persone neurodivergenti attivamente partecipi nel processo di inclusione lavorativa, il vantaggio sarà globale: per l’azienda, che potrà massimizzare i propri talenti neurodivergenti, e per le persone autistiche, che riusciranno a lavorare in modo soddisfacente senza andare incontro a momenti di difficoltà spesso evitabili, frustrazione e incomprensioni.